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CAP.1 - Introduzione al Regolamento

Le cinque leggi fondamentali del LARP

Benvenuti. Questo è il regolamento di gioco di “I Rami di Yggdrasil” una campagnia di Gioco di Ruolo dal Vivo (LARP) in stile Fantasy Multiplanare. Questo documento non è il gioco, ma una piccola parte dello stesso, indispensabile a regolamentare le dinamiche che avvengono durante un evento di gioco. Lo scopo principale di ogni gioco di ruolo è quello di divertirsi e per questo iniziamo a elencare i principi fondamentali del LARP .

1) Fair Play. Non si imbroglia, né volontariamente, né involontariamente. Per prevenire errori involontari, gestiti esattamente come quelli intenzionali, è indispensabile leggere, comprendere, ricordare ed osservare le regole di questo manuale.
2) Buon Senso. Non perdere di vista il fatto incontrovertibile che questo è un gioco e come tale, le sue dinamiche in gioco e fuori dal gioco avranno sempre priorità inferiore se confrontate all’integrità morale e fisica delle persone che vi partecipano.
E' ad esempio fatto assoluto divieto di colpire o anche semplicemente toccare un altro giocatore con forza o violenza, così come è severamente vietato utilizzare le mani o le armi per spostare le armi o gli scudi dei propri avversari.
3) Tieni sempre a mente che è fondamentale distinguere fra IN GIOCO (Finzione), FUORI GIOCO (realtà) e Metaplay (anche detto “Meta game”) che è una gravissima infrazione dello spirito del gioco: è ciò che compie un giocatore quando, con il proprio personaggio…

  • Utilizza in qualsiasi modo informazioni non acquisite mentre lo giocava.
  • Compie ragionamenti e assume comportamenti incoerenti con le sue prerogative (Background, basi culturali e quindi la sua psicologia). Ad esempio, è un totale ignorante ma si comporta come un Premio Nobel in fisica quantistica.

4) Reciprocità. Nei giochi di ruolo, le scene migliori sono quelle in cui i protagonisti, i giocatori, si immedesimano nei loro personaggi al punto da realizzare coralmente e spontaneamente dei momenti così ricchi di pathos ed epicità da restare indelebilmente impressi nella memoria di chi vi ha partecipato. Mai come per il gioco di ruolo vale la massima secondo la quale a vincere sono tutti coloro che partecipano attivamente e profondamente, regalandosi reciprocamente contributi di roleplaying che vanno a comporre un meraviglioso mosaico: la scena di gioco.
5) Sospensione di incredulità. Durante il gioco tutti i partecipanti sono tenuti a rispettare rigorosamente l’atmosfera surreale che si viene a creare. Questo implica che un giocatore non deve assolutamente interrompere il proprio gioco o quello altrui per alcun motivo salvo questioni di imminente pericolo fisico.

Personale di gioco

Direzione di progetto e Narrazione

  • Game Master : Ha i compiti di uno Storyteller e di un Arbiter. Dirige la narrazione e gestisce la macrotrama di Eilean e può delegare per singoli filoni narrativi uno Storyteller. E’ anche deputato a stabilire le dinamiche di gioco, coadiuvato dallo staff di Storytellers.
  • Seer : E’ narratore di supporto alla narrazione. Il ruolo è riservato a chi collabora sia in Uptime che in down time. Può essere selezionato per interpretare PNG Importanti o per svolgere turno di segretario di regia. Compatibile con il ruolo di storyteller.
  • Storyteller : E’ un Narratore. Il suo compito è di gestire trame e campagne dedicate per i gruppi di PG.

Regolamento e Arbitraggio:

  • Rules Master : E’ il capo degli Arbiter; Coordina la scrittura e l’aggiornamento del regolamento e ha l’ultima parola sull’interpretazione e l’applicazione delle regole.
  • Arbiter : Questa figura ha il compito di aiutare i Giocatori nella corretta interpretazione ed applicazione delle regole e, ove necessario, provvedere a redarguire i trasgressori secondo un preciso codice disciplinare.

Lo Staff Arbitrale ha il compito di assicurare che tutti possano godere del gioco grazie ad un generale e diffuso rispetto delle regole. In gioco vengono chiamati “Guardiani” e sono riconoscibili grazie alle loro tuniche grigie col cappuccio ben calato sul capo. Sono a tutti gli effetti entità presenti in gioco, cui ci si può rivolgere seguendo una attenta metodologia:

  1. In situazione non concitata, ci si avvicina al Guardiano e gli si parla con rispetto e deferenza, dato che il loro caratteraccio e le imprevedibili reazioni alla maleducazione sono conosciute in tutto il multiverso.
  2. Si domanda loro: “Guardiano, posso beneficiare del tuo consiglio?”
  3. Il Guardiano, valuterà la situazione e se è libero vi condurrà lontano dal centro della scena, dove potrete parlare di questioni arbitrali e di gioco senza disturbare il gioco agli altri giocatori.
  4. E' possibile porre ai guardiani domande su ogni aspetto del gioco o della logistica dell'evento. E' anche possibile fare segnalazioni di scorrettezze di altri giocatori, alle quali i guardiani daranno seguito con una attenta osservazione del segnalato onde assicurarsi che ci sia effettivamente un comportamento contrario al regolamento.

I Guardiani reagiranno immediatamente e in tempo reale a qualunque infrazione del regolamento, in modo direttamente proporzionale alla gravità e alla reiterazione dell'infrazione. A loro disposizione vi sono diversi gradi sanzionatori:

  1. Ammonizione. Il giocatore viene raggiunto dal Guardiano e allontanato dalla scena con una chiamata arbitrale. Viene poi interrogato sulla scheda o su eventuali modifiche alle sue abilità, e qualora venga accertata l'irregolarità, che in gioco viene definita “Anomalia” il giocatore viene reso edotto della corretta interpretazione della regola infranta e segnalato a tutti gli altri guardiani via radio in tempo reale.
  2. Stroncamento. In caso di grave infrazione alle regole fondamentali, o ad una infrazione reiterata, il Guardiano può dichiarare ARBITER FATAL al reo, anche se sta partecipando ad una contesa valida per l'Àgone. Questo livello di sanzione può essere applicato più volte prima di passare malauguratamente al successivo.
  3. Neutralizzazione. Il Guardiano raggiunge o attira a sè il reo e lo pone in una condizione di afflizione per la quale vedrà azzerata la sua alacrità (vedi capitolo seguente) fino alla fine della giornata di gioco.
  4. Messa al Bando Il Guardiano raggiunge o attira a sè il reo e lo rimuove da Eilean definitivamente fino alla prossima convocazione. Il giocatore può scegliere, concordandolo con lo staff, come continuare la sua esperienza di gioco, meditando profondamente sui misfatti compiuti.

Credits:

Autori: Francesco Anderini, Stefano Coccia

Testers:

Alessandro Alvino
Michele Furia
Fabio Maria Iozzi
Ivan Chianese
Andrea Damiata

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2.regolamento/0.txt · Ultima modifica: 2020/03/25 12:39 da mythril